L’India e i suoi tè neri


Negli ultimi anni si è parlato molto del tè verde e del tè bianco, esaltandone il sapore e soprattutto le proprietà benefiche. Ma anche il tè nero apporta molti benefici alla salute, oltre ad essere la varietà con i sentori e gli aromi più intensi. Dalla prevenzione dell’invecchiamento della pelle, alla prevenzione delle malattie cardiache, fino all’accelerazione del metabolismo.
Il tè nero, inoltre, è il tè più amato dagli inglesi e da noi di Babingtongs, nonché la varietà più prodotta al mondo. Secondo il rapporto della FAO sul mercato globale del tè, infatti, essa è circa il doppio del tè verde: nel 2017 sono stati stimati 3 milioni di tonnellate del primo contro l’1,3 del secondo.

Come nasce la coltivazione del tè in India

Se siete amanti del tè nero, sappiate che la maggior parte del tè che bevete ogni giorno, proviene dall’India. È proprio negli assolati tea gardens della seconda produttrice al mondo di tè, che avviene la gran parte della coltivazione mondiale delle foglie nere dalle quali si ottiene il tè più forte ed intenso che ci sia.
Citando nuovamente il rapporto della FAO, infatti, l’India è la prima produttrice di tè nero al mondo con 1,26 milioni di tonnellate prodotte, stimate nel 2017. Non solo, questa cifra è destinata a raggiungere le oltre 1,6 milioni di tonnellate nel 2027. E pensare che in questo paese fino a meno di due secoli fa la coltivazione del tè era totalmente sconosciuta.

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La coltivazione di tè in India si deve all’introduzione della pratica ad opera degli inglesi in epoca coloniale negli anni 40 dell’Ottocento. Il Regno Unito, che aveva avviato già nel secolo prima delle ricerche sul territorio indiano, si rese conto che non solo la Cammelia Sinensis cresceva rigogliosa, ma anche che in un’area in particolare sorgeva spontaneamente la Cammelia Assamica.
Anche se innestata dal Regno Unito, la tradizione del tè in India è oggi presente capillarmente negli usi e costumi della società. Lo si vede anche solo passeggiando per le cittadine indiane, osservando i negozi del tè attorno ai quali si riuniscono gli abitanti, oppure assistendo all’usanza tipica che prende luogo nelle stazioni ferroviarie, dove i venditori ambulanti offrono il tè ai viaggiatori avvicinandosi ai treni in transito. O semplicemente nelle case degli abitanti, dove offrire un tè è come dare un caldo abbraccio di benvenuto all’ospite.

Dove si coltiva il tè in India

Le maggiori regioni del tè indiane sono senz’altro l’Assam ed il Darjeeling. L’Assam è uno stato nordorientale della Repubblica Indiana, a sud dell’Himalaya che da solo con 322 mila ettari è responsabile del più del 50% della produzione di tè in India. In questa terra ricca e fertile, il portentoso fiume Brahmaputra genera l’omonima valle, nella quale viene coltivata gran parte della Cammelia Assamica.

Spostandoci di qualche kilometro ma rimanendo sempre nella zona orientale del paese, giungiamo nel Darjeeling, il distretto dello stato del Bengala Occidentale. Qui si produce quello che viene spesso chiamato lo “champagne del tè”, un tè nero molto pregiato e per il quale sono previste rigide regole nella sua denominazione: solo i tè le cui foglie sono state coltivate e lavorate nel distretto possono essere chiamati Darjeeling.

Le altre zone dove si coltiva il tè sono le colline del Nilgiri, un distretto dello stato Tamil Nadu a sud dell’India, Kangra nell’Himachal Pradesh, Dooars ad ovest dell’Assam e Terai a sud del Darjeeling.

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I tè neri di Babingtons

La storia di Babingtons s’intreccia con quella del tè nero. 125 anni fa nasceva la nostra sala da tè a Roma, la prima nel paese, e con lei anche la prima miscela di tè neri mai servita al tavolo. Si trattava di un blend fatto con tè Darjeeling, China Kamum e Ceylon ed è stato il primo mai realizzato dalle nostre fondatrici Anna Maria e Isabel. Oggi si chiama Special Blend ed è una delle miscele alle quali siamo più affezionati.

Sulle tracce e in onore della nostra storia, negli anni ci siamo impegnati a realizzare una linea di tè neri dalla selezione delle migliori materie prime. Oggi siamo orgogliosi di dire che abbiamo piena consapevolezza dei nostri prodotti: conosciamo e selezioniamo in loco solo i migliori tea gardens e sappiamo esattamente come avvengono i processi di lavorazione delle nostre foglie.

Questo è il nostro impegno quotidiano: offrire agli amanti del tè miscele che regalino aromi e sapori autentici, nel completo rispetto dell’ambiente e del tessuto socioeconomico delle terre dalle quali abbiamo il privilegio di rifornirci.