Comprare Tè


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Famosi tea parties
Foto per gentile concessione del Victoria and Albert Museum, London
I tea party oggi sono conosciuti ormai da tutti e possono evocare l’etichetta, il bon ton, le buone maniere. Noi qui abbiamo scelto di descriverne quattro, quelli forse più conosciuti. A voi vengono in mente altri Tea Party?

Tea Party Vittoriano
L’invenzione del Tè Vittoriano viene attribuita  ad Anna Maria Stanhope (1783-1857), Duchessa di Bedford che aveva iniziato ad invitare qualche amica a prendere il tè e a passeggiare nei prati nei lunghi pomeriggi estivi. 

Ben presto quest’abitudine divenne la moda più "in” del momento e accanto al tè vennero serviti piccoli sandwiches dolci, torte.



Il tè del Cappellaio Matto
Il Cappellaio Matto spiega ad Alice che lui e la Lepre Marzolina si trovano nella perenne ora del tè in quanto il Cappellaio aveva partecipato ad un gara di canzoni indetta dalla Regina di Cuori, che però non lo aveva apprezzato e anzi lo aveva condannato a morte perché "ammazzava il tempo”. 

Da quel momento il Tempo, risentito, si era fermato alle sei. Così di tanto in tanto il Cappellaio esclamava "E’ l’ora del tè!”.


 All’arrivo di Alice al Tea Party i partecipanti erano intenti a scambiarsi continuamente di posto, a dirsi cose senza senso e a fare indovinelli a cui non c’era risposta tanto che alla fine Alice se ne va.


Il Boston Tea Party
Conosciuto anche come "la distruzione del tè”, il Boston Tea Party fu un azione intrapresa dai Figli della Libertà a Boston, nella colonia inglese del Massachusetts, contro il governo inglese e il monopolio della Compagnia delle Indie  che a quell’epoca controllava l’intero mercato del tè in tutte le colonie britanniche. 16 dicembre del 1773, dopo che alcuni ufficiali inglesi si erano rifiutati di rispedire un carico di tè sottoposto a tasse altissime in Inghilterra, un gruppo di colonizzati salì a bordo delle navi e gettò nel porto di Boston l’intero carico. 




Questo incidente è rimasto negli annali della storia degli Stati Uniti d’America e ancora oggi spesso viene preso ad esempio in altre proteste.